Esistono due tesi predominanti che spiegano l’origine della parola “Roccalvecce”. Durante il Medioevo intorno al 1200/1300 Roccalvecce si chiamava “Rocca del Veccio” ed era costituita unicamente da un corpo di guardia e una torre di avvistamento. Gli storici ritengono che “Il Veccio” fosse il nome del condottiero di ventura che l’aveva edificata. Infatti in quel periodo storico avvenivano spesso guerre tra la Repubblica di Siena, lo Stato Pontificio e la città di Viterbo. La “Rocca del Veccio” si trovava proprio al confine tra i due Stati e grazie alla sua posizione strategica ricopriva una importante funzione di avamposto militare sulla Via “Teverina”. Nel 1254 gli allora Signori di Roccalvecce si sottomettevano, con atto di soggezione, al dominio del comune di Viterbo. Da Allora si susseguirono numerosi altri atti in cui i castellani di Roccalvecce ribadivano la propria sudditanza al comune di Viterbo. Agli inizi del 1400 il castello di Roccalvecce entrò a far parte in piante stabile del patrimonio di S.Pietro. Tuttavia essendo ancora un presidio al confine tra Stato Pontificio e Repubblica di Siena divenne stazione di guardia per gendarmi pontifici svizzeri, le famose “Guardie Svizzere”. Questa presenza potrebbe aver dato origine alla definizione “Rocca Helvetica” poi tramutata nella parola Roccalvecce. Questa teoria è confutata anche da una lapide marmorea presente all’interno della chiesa del castello.